Teatro Comunale di Imola "Ebe Stignani"
Torna alla Homepage
Scrivi a teatro@teatroimola.it



Teatro Dell'Osservanza di  Imola - torna alla pagina iniziale
Cartellone

Teatro Stignani

Teatro dell'Osservanza

Agenda

Come fare per ...

Come arrivare

Abbonamenti

Biglietti

Contatti


ti trovi in: homepage > cartellone > evento selezionato

biglietteria on-line
vai alla biglietteria on-line


Dal 2 al 7 febbraio 2010

Nuovo Teatro
Yasmina Reza
traduzione di Alessandra Serra

IL DIO DELLA CARNEFICINA

con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando
scene, costumi e luci Gianni Carluccio
regia Roberto Andò

Durata spettacolo: 1h e 15min (circa)

[photo] Il dio della carneficinaVéronique e Michel Houillé (Anna Bonaiuto e Silvio Orlando), genitori del piccolo Bruno, ricevono in casa Annette e Alain Reille (Michela Cescon e Alessio Boni), genitori di Ferdinand, che ha colpito al viso il loro figlio in una lite di strada. Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare la disputa nel segno della civiltà e del buon senso. All’inizio, dunque, ben disposti e concilianti, tentano di approcciarsi con buoni propositi di tolleranza e comprensione reciproca che, però, poco a poco svaniranno del tutto.
È questo il plot dell’ultima commedia di Yasmina Reza, Il Dio della carneficina, reduce dai grandi successi ottenuti a Parigi nella messinscena da lei stessa curata con l’interpretazione di Isabelle Huppert nel ruolo di Véronique, e a Londra, nella traduzione di Christopher Hampton per l’interpretazione di Ralph Fiennes, nel ruolo di Alain. Una commedia che conferma la straordinaria fortuna della Reza con le platee di tutto il mondo, dopo il grande exploit internazionale di Art, e anche l’interesse per la sua opera di registi e interpreti come Luc Bondy, John Turturro, Roman Polansky.

Ne Il Dio della carneficina di Yasmina Reza c’è una specie di furibondo humour sarcastico, ma anche l’abilità cesellatrice di un dialogo in bilico tra commedia e tragedia, ricreato ascoltando il potere micidiale e terribile della parola media, la musicalità e la fraseologia, camaleonticamente irresistibile, della medietà, delle sue vaste e sublimi galassie. Un piccolo trattato morale di teoria della cultura, che sembra voler rispondere - con l’ambiguità tipica del teatro - alla seguente domanda: Le buone intenzioni ci salveranno?
La Reza non sembra avere dubbi, e la sua pièce consegna allo spettatore una risposta, a suo modo, perentoria: No! L’inequivoco scetticismo di questa risposta è però messo a servizio di una macchina implacabile, virtuosisticamente variata sul ciglio di un baratro epocale, tra solidarietà ed egoismi.


spettacolo precedente
Vai allo spettacolo precedente
Vai allo spettacolo successivo  spettacolo successivo









Torna alla Homepage
Scrivi una e-mail
Direzione-Segreteria Teatro Via Verdi, 1/3 - 40026 Imola (BO) tel. 0542.602600 - fax 0542.602626