domenica 11 ottobre 2009 - ore 16
Giallo Mare Minimal Teatro
DI-SEGNO IN-SEGNO
ideazione, progetto drammaturgico e regia Vania Pucci
con Vania Pucci e Adriana Zamboni
luci, scelte musicali e collaborazione all’allestimento Lucio Diana
(fascia di età consigliata: 3-10 anni)
Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Perché esiste la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott’acqua? Cos’è l’aria? Cosa c’è oltre il cielo? Tutto inizia da una finestra che si apre per la prima volta di notte. È il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo, e allora si cerca di capire, di “spiegare” questo mondo fin dalla sua nascita, da quando era piccolo “tanto da stare in una mano”. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell’acqua, dell’aria, della terra... e diventa quasi raccontare una fiaba, una storia “fantastica” ma allo stesso tempo molto reale. Una lavagna luminosa aiuta l’attrice a raccontare questi grandi “fatti”. Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione-racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l’attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo, in un incontro-scontro tra gesto, parola e segno.
domenica 25 ottobre 2009 - ore 16
Cooperativa Teatro Laboratorio Brescia
HEINA E IL GHUL
di e con Abderrahim El Hadiri
regia Mario Gumina
(fascia di età consigliata: 5-10 anni)
Nelle cucine del palazzo dello sceicco Abdelhamid si sta preparando un grande pranzo per festeggiare il ritorno di Heina, sua figlia, da tutti ritenuta morta. Il cuoco, sorpreso nel suo lavoro, racconta al pubblico in lingua araba come Heina sia stata rapita dal Ghul, il mostro di farina, e come suo padre lo sceicco, grazie ai consigli del mago Majdoub, abbia sconfitto l’orrenda creatura e salvato la propria figlia dalla schiavitù del mostro.
La storia di Heina rapita dal Ghul offre l’occasione per addentrarsi nel mondo arabo, tra lingua, cultura e tradizioni culinarie. Gli oggetti che il cuoco utilizza per raccontare la storia sono gli ingredienti del cous-cous; i gesti che hanno descritto le vicissitudini di Heina si sono sovrapposti ai gesti della preparazione della ricetta. Arte affabulatoria e gastronomica si intrecciano amabilmente in un crescendo di sapori africani e tensione narrativa
domenica 8 novembre 2009 - ore 16
Compagnia teatrale Mattioli
LA BATTAGLIA DI EMMA
testo e regia di Monica Mattioli e Monica Parmagnani
con Monica Mattioli
(fascia di età consigliata: 3-10 anni)
Emma, una cuoca provetta impastatrice votata a render benessere ai palati e non solo, si ribella fermamente, a ciò che per lei è contro natura, a ciò che non ha senso nell’esistenza degli uomini, a ciò che di più codardo non c’è: la guerra. Si ribella al re che la propugna con la superficialità dei potenti. Si rifiuta di cucinare cibo ai soldati che stanno per partire nuovamente. Il tavolo della cucina dov’essa lavora, diventa strumento di evocazione della memoria, palcoscenico della narrazione della sua storia, che rianima la vicenda di due popoli: i Giallotti e i Verdolini che inizialmente vivono in accordo e che poi sono indotti a distruggersi reciprocamente. Nella storia s’insinua una maga “la Maga Tubazza” che con il suo animo inquinato si appresta ad inquinare gli animi altrui: la maga bella ma priva della capacità d’ascolto, non può tollerare che due popoli convivano, in armonia, senza confini e vendette e condividano le ricchezze della terra.
domenica 22 novembre 2009 - ore 16
I Teatrini
NELLA CENERE
di Giovanna Facciolo
liberamente ispirato a Cenerentola
con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Cristina
Messere
scene Roberto Crea
costumi Elena Cavaliere e Stefania Virguti
luci Paco Summonte
drammaturgia e regia Giovanna Facciolo
(fascia di età consigliata: 5-10 anni)
Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo.
La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna. Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza. Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere. Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito. Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.
domenica 6 dicembre 2009 - ore 16
Compagnia Bella
QUELL'ASINO UN DI BUE
di Giampiero Pizzol
con Laura Aguzzoni e Giampiero Bartolini
canzoni Walter Muto
scene e costumi Lucia Baldini
collaborazione musicale Marco Versari
regia Bano Ferrari
(fascia di età consigliata: 3-10 anni)
Tutti conoscono l’asino e il bue. Ma da dove vengono quei due? Che mistero si nasconde dietro quei musi che sembrano più adatti ad un circo che ad un teatro?
La nostra storia inizia con un regalo. Ogni regalo ha bisogno di un pacco. E il pacco di un bel fiocco! Così, completati con l’aiuto di un bambino i comici preparativi di un gigantesco fiocco, ecco l’esplosione di un’avventura che coinvolge attori e pubblico. Merende, torte, feste di compleanno e Capodanno, Carnevale e Natale, musica, presepi e un libro misterioso che ci porta sottoterra a conoscere un simpatico diavoletto. Un diavolo speciale, che odia il male e decide di lasciare l’inferno per vedere il mondo. Ma, appena fuori, si imbatte in un personaggio molto diverso da lui: un angelo! Dopo un duello tra pioggia e lampi, i due decidono per una temporanea “pace in terra”.
E finalmente la commedia si apre al mistero della Mezzanotte visto attraverso le stralunate facce dei nostri due simpatici e diversissimi amici, concludendo una vicenda che ha il sapore comico del Carnevale, ma anche quello magico del Natale. Una storia antica e popolare adatta ad ogni tempo e ogni bambino grande o piccolo, giovane o vecchio che sia.