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La storia

IL TEATRO "EBE STIGNANI" NASCE NEL 1810, dalla volontà di alcuni Imolesi
tra cui primeggiava il barone Andrea Costa Marconi Podestà d'Imola; il
precedente teatro (dei Cavalieri Associati, opera di Cosimo Morelli) era
infatti stato distrutto da un incendio e fu acquistata la chiesa di S.
Francesco al fine di trasformarla in teatro.

I lavori, affidati all'ing. Giuseppe Magistretti, si conclusero nel 1812 ed
il teatro venne subito inaugurato per essere chiuso dopo soli 3 anni con un
decreto papale (Pio VII) perché ricavato da un locale addetto al culto: il
teatro fu riaperto solo nel 1831, dopo aver cancellato dalla facciata le
forme dell' antica chiesa.

Il teatro, divenuto " Comunale " nel 1846, venne rinnovato e restaurato,
negli anni 1853-56, sotto la direzione dell'architetto Ricciardelli.
Il teatro visse oltre un secolo di intensa attività, ospitando artisti tra i
più celebrati fino al 1931 quando, il teatro comunale chiuse i battenti
perché non più rispondente ai requisiti di legge che dovevano tutelare la
pubblica incolumità.

Non fu una breve parentesi: le difficoltà dei tempi, l'entità dei lavori, il
disinteresse, ne procrastinarono l'esecuzione, prolungando lo stato di
abbandono e l'uragano della guerra lasciò il segno anche sul teatro. La
devastazione, il saccheggio, la spogliazione ad opera dei nazi-fascisti lo
ridussero ad uno scheletrico involucro, con le vuote occhiaie dei palchi
sbarrate sui rottami di quello che un tempo era stato il palcoscenico.

Fin dall'immediato dopoguerra si iniziò a parlare della ricostruzione del
teatro, non senza polemiche tra chi sosteneva il ripristino dell'attuale,
chi proponeva di ricostruirlo con linee architettoniche moderne e coloro
che, favorevoli alla costruzione di un nuovo teatro, lo condannavano al
definitivo abbandono. Pur sempre presente tra i programmi
dell'Amministrazione Comunale il problema venne giustamente rinviato per la
realizzazione di opere che soddisfacessero i bisogni primari della
popolazione. Si dovette tra 1'altro attendere il risarcimento, da parte
dello Stato, del danno bellico, che fu concesso solo nel 1966-67, mediante
1'esecuzione di alcuni lavori per 1'importo di lire 25 milioni.

L'Amministrazione Comunale si trovò così a dover provvedere coi propri mezzi
al recupero statico e funzionale dell'edificio per sottrarlo alla totale
rovina cui lo condannava il prolungato abbandono. Negli anni 1968-69
1'Ufficio Tecnico Comunale provvide alla elaborazione del progetto di
ripristino.

I lavori iniziati nel 1970 con un primo lotto e protrattisi per lotti
successivi negli anni seguenti, sono stati ultimati nel 1974.
Ad oggi, è chiuso per lavori di
ristrutturazione e messa a norma: la riapertura è prevista nel corso del 2010.
Le piante dei posti del nuovo Teatro Stignani
Immagini del nuovo Teatro Stignani
Alcuni particolari del restauro

Alcune immagini del cantiere

Il video del cantiere
Premi il tasto avvio per la visualizzazione
Per gentile concessione di: Sabato Sera on-line
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